Popolarmente conosciuto in Brasile come “Malagueta silvestre, Malaguetinha caipira, Maguita-tua’-tua, Hot Pepper Malaguetinha, Pimienta Malaguetinha”  fa parte dei Capsicum Frutescens. Queste bacche hanno dimensioni di 1 cm di lunghezza x 0.3 cm di diametro e nascono eretti. Nasce verde e vira ad un rosso intenso. Viene considerato un peperoncino selvatico (da qui la definizione di wild malaguetinha) poiché in Brasile questo tipo di pianta veniva trovata abitualmente nelle ampie coltivazioni di caffè, diffusa dagli uccelli che ne vanno ghiotti (diversa dagli ibridi creati successivamente per rendere la pianta più produttiva e resistente ai parassiti, ed anche meno attraente per gli uccelli e gli insetti). Il Malaguetinha, ossia quello che si trova maggiormente in natura nel suo luogo di origine, è un peperoncino che si distingue da quelli commerciali in giro per il mondo, proprio per le sue dimensioni minori, la sua piccantezza che può raggiungere anche le 150.000 SHU e per le tonalità di verde che restano percettibili anche sui frutti maturi, soprattutto sull’apice (quest’ultima caratteristica però non è sempre riscontrabile). Un peperoncino buonissimo che oltre ad essere apprezzato per il suo sapore, viene apprezzato anche per le sue note aromatiche che ricordano molto l’odore del chicco di caffè soprattutto quando il peperoncino è nella fase di essiccazione (difatti in Brasile, all’interno degli stati di Minas Gerais e Goiàs,la cultura popolare identifica col nome di pimenta-café la maggiorparte dei pimenta malagueta commerciali). Il Wild Malaguetinha è buonissimo anche utilizzato nella preparazione di salse e confetture, arricchisce i piatti di pesce o le zuppe, il suo utilizzo è sempre piacevole. Molti si chiederanno se generalmente è corretto che nella cultura odierna ci si riferisca con nomi diversi come Malagueta, Piri-Piri e Jindungo allo stesso peperoncino. La risposta è semplice: in Brasile sì, poiché la popolazione locale con questi nomi chiama generalmente tutti i peperoncini, derivanti dal Wild Malaguetinha, che anche noi troveremmo diffusamente nei mercati locali se avessimo la possibilità di visitarli, scoprendo che alcuni sono più grandi di altri (i Malagueta), o più leggeri o più piccanti; quando troviamo questi nomi (piri-piri, jindungo) in altre regioni geografiche, ci si riferisce a peperoncini apparentemente simili ai Malagueta brasiliani, ma che in realtà differiscono per alcune particolarità botaniche dovute alle selezioni delle popolazioni locali che ebbero queste varietà tramite i Portoghesi durante il periodo della colonizzazione. Mi riferisco all’Africa ad esempio, dove “Jindungo” è una parola oriunda del Quimbundo (una lingua Banta parlata in Angola) che designa genericamente i  peperoncini appartenenti al genere C.Frutescens, esso è anche uno specifico tipo di peperoncino conosciuto localmente come “pimenta-malagueta”. Infatti in Angola il “Jindungo” (o “pimenta-malagueta”) si divide in due forme, uno più grande rotondo e rosso chiamato “de kahombo”, l’altro più piccolo e appuntito chiamato “de kibundo” o “piri-piri”. Quindi per riassumere il concetto, se io vado a coltivare un Malagueta brasiliano ed un Jindungo, pur sembrando lo stesso peperoncino, sono in realtà due varietà distinte appartenenti alla stessa specie (C.Frutescens). Piri-Piri invece è una parola di origine Swahìli che significa “pimenta-pimenta” riferito a qualsiasi peperoncino piccante utilizzata in Mozambico. In Portogallo questa parola è utilizzata per indicare i peperoncini piccanti in maniera generica (come quando si va al ristorante e si chiede se un cibo è con piri-piri o senza, proprio per sapere se è piccante o no). Tuttavia in questa zona col termine piri-piri ci si riferisce anche ad alcuni diretti discendenti del Wild Malaguetinha (discendenti dalle qualità commerciali brasiliane). I commercianti portoghesi portarono originariamente alcuni semi brasiliani in Africa nelle loro colonie in Angola e Mozambico, dove vennero coltivati e selezionati, successivamente i più piccoli e piccanti, quindi quelli che si avvicinano maggiormente all’originale malagueta, furono portati in Portogallo dove tuttora sono conosciuti col loro nome Swahìli “piri-piri”. Chiudo dicendo che il Wild Malaguetinha è veramente un peperoncino “storico” da provare almeno una volta nella vita. Soprattutto se potete avere l’originale tra le vostre mani! Buon Wild Malaguetinha a tutti! Popularly known in Brazil as "Malagueta silvestre, Malaguetinha caipira, Maguita-tua’-tua, Hot Pepper Malaguetinha, Pimienta Malaguetinha" it is a Capsicum Frutescens. These berries have dimensions of 1 cm of length x 0.3 cm of diameter and are born erect. It is green and turns to an intense red. It is considered a wild chili (hence the definition of wild malaguetinha) since in Brazil this type of plant was routinely found in large coffee crops, spread by the greedy birds (different from hybrids created later to make the plant more productive and resistant to pests, and also less attractive for birds and insects). Wild Malaguetinha is very small size, its spiciness that can reach even 150,000 SHU, shades of green that remain perceptible even on ripe fruits, especially on the apex (this last feature however is not always verifiable).It reminiscent the smell of coffee beans, especially when the chilli peppers are in the drying phase (in fact in Brazil popular culture identifies with the name of pimenta-café the majority of commercial malagueta pimenta). Many will ask if it is generally correct that in today's culture we refer to different names such as Malagueta, Piri-Piri and Jindungo to the same pepper. The answer is simple: in Brazil, yes, because the local population with these names generally calls all the peppers deriving from the Wild Malaguetinha, which we too would find in local markets if we had the chance to visit them, discovering that some are bigger than others ( the Malagueta), or lighter or spicier; when we find these names (piri-piri, jindungo) in other geographical regions, we refer to peppers apparently similar to the Brazilian Malagueta, but in reality they differ in some botanical peculiarities due to the selections of the local populations that had these varieties through the Portuguese during the period of colonization. I refer to Africa where "Jindungo" is a native word of Quimbundo (a Banta language spoken in Angola) that generically designates the peppers belonging to the C.Frutescens genus, it is also a specific type of chili known locally as pimenta-malagueta. In fact in Angola the "Jindungo" (or "pimenta-malagueta") is divided into two forms, one larger round and red called "de kahombo", the other smaller and pointed called "de kibundo" or "piri-piri" ". So to summarize the concept, if I go to cultivate a Brazilian Malagueta and a Jindungo, even if they look like the same pepper, they are actually two distinct varieties belonging to the same species (C.Frutescens). Piri-Piri instead is a word of Swahìli origin which means "pimenta-pimenta" referring to any spicy chili used in Mozambique. In Portugal this word is used to indicate spicy peppers in a generic way (like when going to the restaurant and asking if a food is piri-piri or without, just to know if it is spicy or not). However, in this area the term piri-piri also refers to some direct descendants of the Wild Malaguetinha (descendants of the Brazilian commercial qualities). The Portuguese traders originally brought some Brazilian seeds to Africa in their colonies in Angola and Mozambique, where they were cultivated and selected, then the smallest and spiciest (therefore those that are closer to the original malagueta) were brought to Portugal where they are still known with their name Swahìli "piri-piri". I close by saying that the Wild Malaguetinha is really a "historic" pepper to try at least once in a lifetime.

WILD MALAGUETINHA - O.P.

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  • Consigliamo di coltivare quante più piante dai semi di una varietà O.P. per avere una maggiore percentuale di successo nel riscontrare il corretto fenotipo.

    We recommend growing as many plants from the seeds of a variety O.P. to have a greater success rate in finding the correct phenotype.